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Allarme predazioni: nuovo gregge colpito, Pastorelli: «Un disastro senza precedenti»

La presidente del Comitato Pastori d'Italia esprime la sua preoccupazione: «Urgono risposte e azioni concrete»

Giovanni Ramiri

07 Gennaio 2026, 19:43

Mirella Pastorelli

Nella cornice: Mirella Pastorelli

Le predazioni alle greggi maremmane non si arrestano. L'azienda Poggio Danese di Magliano in Toscana ha infatti recentemente subito due gravi attacchi da predatori che hanno causato la perdita di dieci pecore. 
A dare l'allarme è Mirella Pastorelli, Presidente del Comitato pastori d'Italia, che esprime solidarietà nei confronti del proprietario dell'azienda, Emanuele Guidi, e profonda preoccupazione per la sorte degli allevatori.

Le preoccupazioni per le predazioni in Maremma

Si tratta di «Un disastro senza precedenti - afferma Pastorelli in un comunicato - che mette a rischio la sopravvivenza stessa dell'azienda e la tranquillità dei nostri pastori». Certi episodi sono infatti molto frequenti, e periodicamente le perdite hanno raggiunto numeri che hanno costretto alcune aziende a chiudere i battenti.

L'appello al governo

La presidente del comitato chiede al Governo italiano cosa si stia facendo di concreto per proteggere gli allevatori e le aziende agricole e come è possibile che questi episodi si ripetano con tale frequenza.

Nel comunicato, Pastorelli si appella quindi al ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, affinché l'Italia si associ quanto prima al declassamento del lupo «Già approvato dalla Comunità Europea» puntualizza.

«Gli Stati membri hanno avuto sempre a cuore i propri pastori e per questo si sono attivati da molto tempo per andare in deroga ogni volta che succedono predazioni - dice Pastorelli - Purtroppo l'Italia non ha mai avuto la stessa sensibilità e non ha mai permesso l'adozione di misure efficaci per proteggere la pastorizia. È inaccettabile che i nostri pastori debbano subire queste perdite senza che lo Stato prenda misure concrete per tutelarli».

Pastorelli: «Urgono risposte e azioni concrete»

«Urgono risposte e azioni concrete per garantire la sicurezza e la tutela del lavoro degli allevatori - conclude Pastorelli - al fine di tutelare un settore fiore all’occhiello dell’Italia».

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