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MANCIANO

Manciano accoglie Agnone: il fuoco delle tradizioni accende il cammino verso il gemellaggio

Riti identitari, memoria condivisa e partecipazione: primo passo ufficiale verso un legame stabile tra comunità unite dal culto del fuoco

Giovanni Ramiri

05 Gennaio 2026, 10:55

Manciano accoglie Agnone: il fuoco delle tradizioni accende il cammino verso il gemellaggio

Manciano e Agnone sempre più vicine nel segno delle tradizioni. Sabato 3 gennaio, nella sala del Consiglio comunale di Manciano, si è svolta una giornata intensa e partecipata dedicata allo scambio culturale e al dialogo tra territori, con l’accoglienza ufficiale della delegazione del Comune di Agnone. Un incontro che segna un passaggio importante nel percorso verso un futuro gemellaggio tra comunità unite da riti identitari e memoria collettiva.

L’incontro istituzionale in Consiglio comunale

Per il Comitato di Gemellaggio di Manciano erano presenti la presidente e assessore Daniela Vignali, il vicepresidente Vittorio Babbanini e il consigliere Graziano Petreni, insieme agli assessori comunali Marco Galli e Andrea Caccialupi e al consigliere Matteo Bartolini. Presente anche il presidente della Pro Loco di Saturnia, Sergio Bartolini.

La delegazione di Agnone era guidata dal sindaco Daniele Saia e dai rappresentanti dell’associazione della ’Ndocciata, custode di uno dei riti del fuoco più suggestivi e identitari del Molise.

Dal protocollo d’intesa al gemellaggio tra comunità

Il rapporto tra Manciano, Saturnia e Agnone nasce da un protocollo di intesa finalizzato all’ingresso nel circuito dei riti del fuoco, e non da un gemellaggio istituzionale formale. In questo percorso, il Comitato di Gemellaggio di Manciano ha svolto un ruolo attivo nel consolidare e accompagnare l’evoluzione dell’intesa, con l’obiettivo di trasformarla in un autentico gemellaggio tra comunità.

Le visite istituzionali del Comune di Manciano ad Agnone, avvenute nel dicembre 2024 e nel dicembre 2025, hanno posto le basi del dialogo. Quella di sabato 3 gennaio rappresenta invece la prima visita ufficiale del Comune di Agnone nei territori di Manciano e Saturnia, segnando un momento di reciproca valorizzazione.

Doni simbolici e il valore della memoria

Durante l’incontro sono stati consegnati doni rappresentativi delle rispettive terre. Tra questi, un campanello realizzato dalla Pontificia Fonderia di Campane Marinelli di Agnone, la più antica fonderia di campane al mondo e la più antica azienda artigiana a conduzione familiare ancora attiva.

Il corteo delle ’ndocce e il fuoco della fratellanza

Il percorso di gemellaggio è proseguito nel pomeriggio a Saturnia, con il suggestivo corteo delle ’ndocce di Agnone, insieme alla Torciata di San Giuseppe di Pitigliano e alla Focarazza di Saturnia. Al termine del corteo, le torce sono state accese in un unico grande falò: un gesto simbolico di unione, dialogo e condivisione tra comunità.

«Un sentito ringraziamento – ha dichiarato la presidente Daniela Vignali – va alla Pro Loco di Saturnia per l’organizzazione dell’evento e per il prezioso lavoro svolto nella valorizzazione delle tradizioni locali».

Un gemellaggio come strumento vivo di identità

Il Comitato di Gemellaggio di Manciano, al suo primo anno di attività, ha espresso soddisfazione per il percorso intrapreso, ribadendo la volontà di rafforzare i gemellaggi esistenti e di svilupparne di nuovi, rendendo il gemellaggio uno strumento vivo di relazione, identità e crescita condivisa.

Un momento dal forte valore simbolico che conferma come il dialogo tra tradizioni possa diventare un ponte autentico tra comunità.

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