GROSSETO
Crochet al cinema: l'iniziativa nata da Brescia
"Crochet al cinema". A Brescia è successo qualcosa di apparentemente semplice ma geniale: riunire persone che normalmente starebbero da sole, davanti alla tv, a fare uncinetto, e farle sedere insieme al cinema per fare la stessa cosa. L'evento, organizzato dalla content creator Francesca Panada (@frainodi.crochet) e dal Cinema Moretto, è diventato sold out in pochissimo tempo, generando così tanto interesse che le richieste arrivano da tutta Italia: Torino, Roma, Firenze, Pordenone.
L'idea nasce da una storia personale profonda: Francesca ha scoperto l'uncinetto nel 2020, quando suo padre era gravemente malato di cancro, e questo hobby è diventato, come ha detto lei "la cosa che mi ha salvato". Da lì, ha iniziato a creare contenuti su YouTube, Instagram e TikTok, costruendo una comunità fedele di "nodine" (così si chiamano le seguaci) sparse da Nord a Sud.
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Ciò che rende affascinante questo fenomeno è che il crochet, ovvero l'uncinetto, per questa generazione, non è solo un'attività ricreativa: è diventato uno strumento di salute mentale, un'ancora quando la vita è difficile. Come spiega Panada stessa, «l'uncinetto ci ha salvato da qualcosa, a tutte. O ci sta salvando o aiutando ad affrontare un problema».
In un'epoca in cui la solitudine e l'ansia sono questioni sempre più pressanti, soprattutto fra le donne, questo appuntamento al cinema trasforma l'hobby domestico in un momento collettivo di condivisione, dove ognuna porta la propria storia, il proprio "perché" dietro ai fili di lana.
Il successo dell' non era garantito: Francesca ha preso il rischio di prenotare la sala centrale del Cinema Moretto senza certezza di riempirla. Invece, l'evento è andato sold out, e da lì è partita una valanga di richieste da città diverse, da communities di uncinettiste che in altre regioni dicono: "Noi vogliamo farlo anche da noi".
La collaborazione fra il Cinema Moretto e l'agenzia di comunicazione Propaganda 3, visto il successo di dicembre, ha deciso che "Crochet al Cinema" diventerà un appuntamento mensile a Brescia. Un modello replicabile, sostenibile e soprattutto non commerciale: Francesca tiene a precisare che da questi eventi non vuole guadagnare nulla. È genuino.
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La Maremma, la provincia di Grosseto, il territorio dell'Amiata hanno comunità online attive, hanno un pubblico che vive fra tradizione e nuovi saperi, fra centri storici piccoli e curiosità verso le tendenze che arrivano dalle grandi città. Hanno anche cinema che potrebbero fare questo.
Una domanda legittima che emerge leggendo questa storia da Brescia: se funziona così bene al Nord, perché non portare "Crochet al Cinema" anche nella provincia di Grosseto? Non necessariamente come copia, ma come adattamento locale.
Potrebbe coinvolgere:
Cinema o locali storici come quelli di Grosseto, Manciano, Follonica, Castel de Piano (ma anche tanti altri).
Le comunità online di appassionate di uncinetto, handmade e artigianato della zona
Associazioni culturali interessate a eventi con ricaduta sociale
Negozi di artigianato e materiali che potrebbero sostenere l'iniziativa
Le comunità online (ma anche offline) esistono anche qui, i cinema o le sale ci sono, la voglia di momenti autentici esiste. Manca solo qualcuno che dica: "Proviamo anche noi".
L'effetto virale di Brescia non è frutto di campagne pubblicitarie complicate: è stata semplicemente un'idea autentica che ha colto nel segno. Il format è replicabile, e non richiede budget enormi: solo uno spazio, una data, e la voglia di riunire una comunità intorno a quello che le piace fare.
La palla lanciata da Brescia, insomma, potrebbe passare anche alla Maremma.
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