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AGRICOLTURA

Dalla Maremma al Mozambico: ecco come nasce l’agriasilo di Xinavane

Scarlino contribuisce allo sviluppo di una nuova struttura per l'infanzia nel distretto di Maputo

Giovanni Ramiri

02 Gennaio 2026, 17:34

Dalla Maremma a Maputo: nasce l’agriasilo di Xinavane

Nasce l’agriasilo di Xinavane

Il 2026 inizia con il sorriso. Grazie alla partecipazione attiva dell’agriturismo Il Cerrosughero e della comunità locale con la raccolta fondi promossa da ASeS – Agricoltori Solidarietà e Sviluppo, l’Ong di CIA–Agricoltori Italiani, Scarlino ha fornito il suo contributo per la realizzazione di un nuovo spazio per l'infanzia a Xinavane, nel distretto di Maputo (Mozambico). Un progetto che nasce da iniziative di solidarietà condivisa anche sul territorio maremmano e che oggi si traduce in uno spazio concreto, destinato a consolidarsi nel tempo insieme alle comunità locali.

 

I bambini all'asilo

L’agriasilo di Xinavane: come è nato

Il percorso, iniziato nel 2024, ha visto l'organizzazione di una prima raccolta fondi a Bibbona (Livorno) e di un secondo evento a Scarlino. Due iniziative distinte con l'obiettivo comune di sostenere un progetto capace di rispondere ai bisogni concreti delle comunità mozambicane, in un territorio in cui ASeS opera da molti anni attraverso programmi di sicurezza alimentare, formazione e sostegno a donne e giovani.

Alla giornata di Scarlino hanno preso parte la sindaca Francesca Travison, l’assessore all’Agricoltura Giorgio Maestrini, numerosi cittadini e sostenitori.

Grazie ai fondi raccolti nelle due iniziative, ASeS ha potuto realizzare a Xinavane un nuovo "agriasilo" destinato a bambine e bambini tra 0 e 6 anni. Una struttura polivalente progettata in collaborazione con la comunità locale e pensata soprattutto per accogliere i figli delle donne impegnate nelle attività agricole, ma anche come luogo sicuro per i piccoli durante le lunghe attese all’ospedale locale per le visite pediatriche.

L'apertura a dicembre, seguendo le direttive UNICEF

Le attività dell’asilo sono partite nel dicembre 2025 e hanno mostrato immediatamente la loro utilità: all’inaugurazione erano presenti 35 mamme e tutrici con altrettanti bambini, un numero significativo in un’area dove molti minori vivono condizioni di fragilità legate a malnutrizione, malattie croniche e, in alcuni casi, rischio HIV.

I volontari incontrano la comunità locale

Lo spazio è stato pensato con giochi e attività educative adeguate alle diverse fasce d’età, oltre a uno spazio esterno dedicato al gioco. Accanto alle attività ludiche, il progetto prevede anche un semplice percorso di educazione alimentare rivolto alle famiglie, con la distribuzione di merende nutrienti durante la permanenza dei bambini. Le attività sono organizzate seguendo le linee guida UNICEF e le indicazioni del Ministero della Salute del Mozambico.

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