GROSSETO
Danilo Ceccarelli e Gabriella Orlando
La tragedia avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera, durante i festeggiamenti di Capodanno, scuote le coscienze anche oltre i confini nazionali. SILB Confcommercio Grosseto esprime cordoglio e vicinanza alle vittime e alle loro famiglie, ma allo stesso tempo richiama con forza un tema che non può essere affrontato con superficialità: la sicurezza nei luoghi dell’intrattenimento.
Quanto accaduto, sottolinea l’associazione, non è soltanto un fatto di cronaca internazionale, ma un monito che riguarda anche i territori locali.
Secondo il SILB, quanto accaduto non è solo un fatto di cronaca internazionale, ma un monito che coinvolge anche i territori locali. La sicurezza non può essere considerata un adempimento burocratico, ma un principio imprescindibile per qualsiasi attività di intrattenimento.
«Da anni come SILB ripetiamo una verità tanto semplice quanto scomoda: non ci si improvvisa discoteca – afferma Danilo Ceccarelli, presidente provinciale SILB Confcommercio Grosseto – Fare intrattenimento danzante significa assumersi una responsabilità enorme, soprattutto verso i giovani».
Per spiegare il senso di questa responsabilità, Ceccarelli utilizza una metafora chiara:«Chi gestisce una discoteca con serietà è come un genitore che organizza una festa per i propri figli guidato dall’obiettivo di far divertire riducendo al minimo i rischi».
Un approccio che, come sottolinea Confcommercio, passa dal rispetto rigoroso delle normative: capienze definite, uscite di sicurezza adeguate e segnalate, piani di emergenza, personale formato, normativa antincendio e Certificato di Prevenzione Incendi (CPI), obbligatorio per le attività soggette. Presìdi che non sono formalità, ma strumenti essenziali per la tutela della vita umana.
«Riteniamo pericolosa – prosegue Ceccarelli – la sottovalutazione delle regole, come accade quando si pensa che il limite dei 99 avventori o una semplice SCIA possano essere sufficienti per autorizzare trattenimenti danzanti».
Secondo il SILB, anche per eventi occasionali la Commissione di vigilanza dovrebbe essere coinvolta, perché la sicurezza delle persone non può dipendere da un numero o da una definizione amministrativa.
«La sicurezza non limita il divertimento, lo rende possibile – dichiara Gabriella Orlando, direttrice di Confcommercio Grosseto – Ogni regola rispettata, ogni controllo effettuato, ogni imprenditore che sceglie la professionalità invece dell’improvvisazione è un atto di responsabilità verso la cittadinanza. Il futuro dell’intrattenimento non si misura con i decibel o con i numeri, ma con la capacità di mettere la tutela delle persone al centro di ogni scelta».
Alla luce di quanto accaduto a Crans-Montana, SILB Confcommercio Grosseto ha chiesto un nuovo incontro in Prefettura, ritenuto oggi ancora più urgente. Ceccarelli sottolinea l’importanza del lavoro svolto dalla Prefettura di Grosseto e dei tavoli attivati per garantire una movida notturna sicura.
Il dialogo tra istituzioni e operatori seri viene indicato come la strada da percorrere per prevenire tragedie e costruire una reale cultura della consapevolezza.
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