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IL CASO

Una primaria modifica il canto di Natale, Fusini: "non era previsto, ma faremo un presepe"

Il sindaco: “La scuola è laica, ma non si tutela la laicità cancellando le tradizioni”

Carolina  Brugi

28 Novembre 2025, 10:34

Il sindaco Gabriele Fusini

Il sindaco Gabriele Fusini

La decisione di una scuola primaria di modificare il testo di una canzone natalizia eliminando i riferimenti a Gesù ha suscitato la reazione del sindaco di Magliano in Toscana, Gabriele Fusini. “Abbiamo appreso dalla stampa della decisione della scuola primaria di modificare il testo di una canzone natalizia per omettere il nome di Gesù - ha affermato il primo cittadino - e, pur rispettando l’autonomia della scuola e delle insegnanti in queste scelte e lungi da compiere ingerenze, non posso che dichiararmi contrario”.

“La scuola, così come tutte le istituzioni pubbliche sono laiche, ma non è certo cancellando le tradizioni che si preserva e si mette in atto la laicità - ha aggiunto -. Anzi, crediamo che festività come il Natale siano un’occasione per promuovere la conoscenza, parlare delle differenze, ribadire il rispetto di tutte le fedi e le tradizioni religiose, perché danno l’occasione per parlare e confrontarsi. Ognuno si approccia al Natale come meglio crede, lo vive e lo mette in atto come la propria coscienza indica, ma quando si parla di laicità, le azioni da compiere devono essere altre”.

Riguardo alla laicità nelle scuole, il sindaco ha sottolineato: “Si garantisce la laicità quando non si fanno discriminazioni, quando la scuola dà servizi, quando aiuta le famiglie, quando fa rispettare il diritto all’istruzione”.

In merito alle iniziative natalizie, Fusini ha annunciato: “La nostra Amministrazione sta lavorando a un ricco programma di eventi per le festività e non avevamo in programma di fare un presepe. Ecco, dopo questa notizia, abbiamo deciso di dare vita anche a un bel presepe, che sarà posto in un luogo ben visibile e apprezzabile e che metterà al centro la figura di Gesù. Perché oltre al significato religioso e legato alla nostra tradizione cattolica, si tratta di una figura che può essere presa a modello proprio per la sua forza simbolica: l’attenzione per i più deboli, per le minoranze, il rispetto delle differenze, l’impegno per la pace e l’armonia”.

“Il Natale - ha concluso -, in Italia, deve servire anche a questo: a rinverdire quei valori di accoglienza, pace e armonia che sono quelli che cerchiamo di mettere in atto sempre, anche nella nostra gestione della cosa pubblica”.

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