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La seconda vita della tecnologia: gli smartphone ricondizionati. Perché convengono, come scegliere evitando i rischi

È in crescita il mercato dei telefonini di seconda mano

Roberto Bata

22 Ottobre 2025, 18:29

La seconda vita della tecnologia: gli smartphone ricondizionati. Perché convengono, come scegliere evitando i rischi

Negli ultimi anni il mercato degli smartphone ricondizionati si è trasformato da nicchia riservata ai più attenti al risparmio a vero e proprio settore trainante dell’elettronica di consumo. Dalla praticità all’ambiente, dai risparmi alle garanzie, sempre più consumatori italiani scelgono un device rigenerato. Ma cosa significa davvero acquistare uno smartphone ricondizionato? Quali sono le opportunità, i vantaggi e i rischi di questa scelta?

Gli analisti stimano che nel 2025 il mercato globale dei dispositivi ricondizionati abbia superato i 70 miliardi di euro, con l’Italia tra i Paesi europei più sensibili al tema. Una crescita favorita non solo dall’aumento dei prezzi degli smartphone nuovi, ma anche dalla maggiore attenzione verso la sostenibilità ambientale: ridurre i rifiuti elettronici è una priorità per cittadini e governi, e dare una seconda vita ai dispositivi rappresenta una scelta concreta. Insomma, se fino a pochi anni fa, comprare un telefono ricondizionato era visto quasi come una soluzione di ripiego, oggi sempre più giovani e famiglie lo considerano una scelta intelligente per risparmiare. E anche aiutare l’ambiente.

Uno smartphone ricondizionato non è semplicemente usato: si tratta di un prodotto che, dopo essere stato restituito o dismesso, viene sottoposto ad accurati controlli, riparazioni e pulizia da parte di tecnici specializzati. Dopo il processo di verifica – che spesso include la sostituzione di componenti difettosi come batteria, schermo o pulsanti – il dispositivo viene venduto come “come nuovo”, con garanzia e accessori base. Nel mercato italiano esistono diversi gradi di ricondizionamento, che vanno dal “grado A+” (condizioni estetiche e funzionalità quasi pari al nuovo) al “grado C” (segni più evidenti d’usura, ma piena funzionalità). La trasparenza da parte dei rivenditori è fondamentale per evitare brutte sorprese.

I vantaggi? Innanzitutto il risparmio: si stima che, scegliendo un telefono ricondizionato, il risparmio rispetto al nuovo sia compreso tra il 30% e il 50%. Una differenza che, su modelli top di gamma, può tradursi in centinaia di euro. E poi la garanzia legale: in Italia, i dispositivi ricondizionati venduti da operatori professionali devono essere coperti da almeno 12 mesi di garanzia, con la possibilità di estenderla in alcuni casi. Infine, l'impatto ambientale: secondo i dati delle Ong, ogni smartphone ricondizionato venduto evita oltre 80 kg di emissioni di CO₂ e decine di grammi di rifiuti elettronici, contribuendo direttamente alla lotta contro l’inquinamento.

Non tutto è però privo di insidie. Il vero rischio è affidarsi a rivenditori improvvisati o poco trasparenti. Occorre verificare la presenza di una garanzia ufficiale, la descrizione dello stato del prodotto e le recensioni. Tra i rischi più comuni c'è quello di ritrovarsi un prodotto con componenti non originali: alcuni rivenditori infatti sostituiscono pezzi con parti di terze parti, che possono compromettere le prestazioni del telefono. Inoltre è possibile che il prodotto celi difetti nascosti: problemi al software, batteria poco performante o accessori mancanti sono possibili se non si acquista da fonti verificabili. E poi c'è il rischio di avere a che fare con un'assistenza post-vendita limitata: nel caso in cui insorgano problemi, solo i rivenditori professionali garantiscono un'assistenza adeguata.

Per questo, prima di acquistare uno smartphone ricondizionato, gli esperti suggeriscono di verificare sempre la presenza di una garanzia scritta di almeno un anno, controllare le recensioni degli altri acquirenti e la reputazione del venditore, preferire prodotti certificati e descritti nei minimi dettagli (marca, modello, grado estetico, componenti sostituite) e richiedere la prova d'acquisto e tutti gli accessori previsti (cavo, caricabatterie, confezione).

Ma l’evoluzione del mercato è inarrestabile e, con la crescita della sensibilità ambientale, il futuro degli smartphone ricondizionati sembra più che mai roseo. Per chi cerca risparmio, sostenibilità e sicurezza, scegliere un telefono rigenerato è oggi una scelta che va incontro alle esigenze di consumatori consapevoli e responsabili.

E non solo: l’acquisto di telefoni ricondizionati si sta affermando anche come opportunità per le piccole imprese italiane. Laboratori specializzati nel recupero e rigenerazione dei dispositivi si moltiplicano, generando nuovi posti di lavoro e promuovendo una filiera virtuosa.

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