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Castel del Piano

L'Amiata grossetana ha una nuova casa di comunità

Giovanni Ramiri

10 Maggio 2026, 16:27

L'Amiata grossetana ha una nuova casa di comunità

Inaugurata la nuova Casa di comunità Hub dell’Amiata grossetana

Inaugurata la nuova Casa di comunità Hub dell’Amiata grossetana. La struttura di via Dante Alighieri a Castel del Piano è stata rinnovata e ampliata grazie a un investimento Pnrr di oltre 1,5 milioni di euro. I fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza derivano dalla «Missione 6 Componente 1 Investimento 1.1 per Case della Comunità e presa in carico della persona», per complessivi di 1.643.658 euro. All’interno vengono concentrati i servizi socio sanitari previsti dalla normativa, quindi medicina generale, infermieri di famiglia, il Cup, il punto prelievi, il Pua (Punto unico d’accesso), l’assistente sociale, gli ambulatori dei medici specialisti per le patologie croniche (cardiologia, diabetologia, neurologia, pneumologia, e geriatria), oltre ai servizi territoriali quali i servizi periodici del consultorio, la salute mentale adulti e infanzia-adolescenza.

L'intervento ha previsto la ristrutturazione di alcune parti di due edifici esistenti (Casa della Salute presente al piano terra e Centro Diurno) comprensiva di rifacimento dell'impianto elettrico, idrico - sanitario, antincendio, climatizzazione invernale ed estiva, telecomunicazione, fonia - dati e di alcune migliorie volte all'adeguamento dei locali, nonché la realizzazione di nuova struttura nel resede a verde attiguo all’ospedale con installazione di impianto fotovoltaico in copertura.

 

«Con l’apertura di questa casa di comunità  - commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani - crescono i presidi su cui si articolerà la nuova sanità territoriale toscana, una rivoluzione che consentirà di rispondere meglio ai bisogni di salute dei cittadini più vicino a dove abitano, con una particolare attenzione per i malati cronici e gli anziani. Sono 159 le case di comunità che apriremo, di cui almeno settanta sono quelle finanziate con i fondi Pnrr. La sanità pubblica che vogliamo - aggiunge - è una sanità che investe sulle strutture, sull’innovazione ma anche sull’integrazione e la prossimità».

 

«Oggi presentiamo la nuova Casa di Comunità dell’Amiata grossetana - dichiara il direttore generale Asl Tse, Marco Torre - È la quinta per questa provincia, un modello che rappresenta un punto di riferimento essenziale per la sanità di prossimità, uno spazio in cui i cittadini possono trovare ascolto, orientamento e risposte concrete ai bisogni sanitari e sociali con una logica di rete attraverso il presidio ospedaliero dell’Amiata grossetana. Con questa struttura si rafforza il modello di presa in carico in particolare per le persone più fragili, i pazienti cronici, ma anche per l’intera comunità locale».

 

«La nuova Casa di comunità data l’ubicazione adiacente e collegata all’ospedale ha l’obiettivo di garantire il massimo della continuità con il territorio e l’integrazione tra professionisti - dichiara la direttrice della Zona distretto, Tania Barbi - quello di oggi non è un punto di arrivo ma un passaggio fondamentale per illustrare alla comunità locale qual è la valenza di un investimento che va nella direzione di rafforzare la capacità di risposta del sistema sanitario».

 

«Abbiamo voluto che la Casa di comunità di Castel del Piano fosse connotata e caratterizzata attraverso le specificità territoriali di cui deve essere a servizio - dichiara la sindaca Cinzia Pieraccini - La nostra Casa non è anonima, infatti, è un presidio di montagna collocato nelle pertinenze dell'ospedale. Questi due elementi, sommati alla volontà di pensare ad un’organizzazione il più possibile concordata con gli operatori che in quella struttura lavoreranno, dovranno essere il punto di riferimento. Abbiamo voluto, poi, provare a progettare una casa di comunità che argini le due debolezze endemiche: mancanza di personale (specialmente MMG); scarsa attrattiva professionale per i giovani medici che iniziano la loro carriera.

Non interessa una struttura vuota, interessa una struttura che integri i servizi socio sanitari superando la dicotomia tra sanità territoriale e sanità ospedaliera. Saremo vigili affinché queste direzioni vengano intraprese e mantenute».

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