L’importante è non annoiarsi. Sono sempre stato convinto che il lavoro in qualche modo ti doveva far svegliare con il sorriso. Quindi, meglio intraprendere una strada che un minimo ti garantisse questo cambiamento continuo. Direi che non mi sono sbagliato e passando attraverso giornali e televisione, quell’emozione nell’affrontare le giornate l’ho mantenuta sempre viva. Poi, tra testate locali e regionali, di viaggi ed esperienze ne ho sommati un bel po’. Spero di continuare a farlo, sorprendendomi. In ogni caso mi ritengo fortunato per aver avuto l’opportunità di fare questo mestiere. Manco a dirlo, per me il più bello del mondo.